venerdì 17 settembre 2010
Ciao cucina...
Scrivo a fornelli spenti: staccati. Con i traslocatori in arrivo e la casa imballata. Anni di vita stipati in cinquantotto scatoloni, e un numero imprecisato di pacchi distribuiti per le stanze.
Stamattina si parte, destinazione nuovo indirizzo: che non è ancora una casa, ma qualcosa a metà tra un cantiere e un magazzino...
Ho trascorso le ultime due settimane a organizzare questo trasloco, collezionando istantanee di quel che siamo stati. Mi è passata la nostra vita tra le mani: la vecchia cinepresa di mio padre, le posate di vermeil della prozia Gaetana, i quaderni di scuola dei ragazzi (solo quelli con i bei voti...), quei due abiti da sera che continuo a tirarmi dietro dicendomi: "Li butterò al prossimo trasloco..."
E poi la scatola a cui tengo di più, nella quale conservo da sempre i bigliettini che ci scriviamo, i disegni, i messaggi di scuse e di allegria: "Mamma grazie per la crostata", "Quel verde sul muro è prezzemolo tritato, ti spiego quando torno...", "Mi impegno a rimettere a posto la scrivania, ma da domani: oggi voglio essere disordinato" e cose del genere... mica letteratura, solo frammenti di vita che a rileggerli mi riempiono il cuore.
Ma non c'è posto per la nostalgia in questo momento: a prevalere è il senso di avventura che sempre mi pervade quando inizio un nuovo percorso. In piedi dall'alba, mi sono aggirata a lungo per quella che non sento già più come la mia casa, in cerca della concentrazione giusta per capire quel che vorrò portarne con me, oltre gli scatoloni: sensazioni, atmosfere, sfumature di colore.
Solo in cucina - dove la mia mensola preferita trabocca ancora di vasi di vetro e utensili che non affiderò a mani sconosciute - mi sono fermata un attimo... e ho capito che questo momento andava fissato in altro modo.
Perché questa cucina non è più solo la mia: è stata anche la cucina di "Fragole a merenda", nell'ultimo anno. Perciò l'ho salutata con un po' d'emozione... e ho scattato una foto.
La metto qui, senza ricetta: mi scuserete se non sono una di quelle blogger previdenti che si preparano i post in anticipo per quando hanno da fare. A me i post escono solo intrecciati alla vita e alle padelle: tastiera e fornelli, quando c'è tempo.
E adesso ho tempo solo per il trasloco. E per un saluto all'alba a questa mia cucina che ho tanto amato...
A presto
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